SVS Tech Academy Centro Tecnologico Arti e Mestieri
Corso

Rugosità Superficiale – ISO 21920 e ISO 25178

Comprendere la finitura superficiale per progettare, produrre e controllare con maggiore consapevolezza

La rugosità superficiale rappresenta uno dei requisiti funzionali più importanti di un componente meccanico. Una corretta definizione della finitura superficiale influisce sul funzionamento, sull'usura, sull'attrito, sulla tenuta e sulla durata del componente, oltre a determinare le lavorazioni necessarie per ottenerla e le modalità di controllo.

La nuova norma ISO 21920 ha introdotto un approccio aggiornato alla definizione e alla valutazione della rugosità, fornendo criteri più coerenti con le moderne tecnologie di misura e con le esigenze dell'industria.

Questo corso fornisce le conoscenze necessarie per comprendere, definire e interpretare correttamente la rugosità superficiale, collegandola alla funzione del componente, al processo produttivo e al controllo qualità.

La rugosità non è soltanto un valore a disegno: è una caratteristica funzionale che influenza il comportamento reale del componente.
Competenze

Cosa saprai fare al termine del corso

Al termine del percorso sarai in grado di:

  • comprendere il ruolo funzionale della rugosità superficiale;
  • distinguere forma, ondulazione e rugosità;
  • interpretare le indicazioni riportate sui disegni tecnici;
  • conoscere i principi introdotti dalla norma ISO 21920;
  • comprendere le differenze tra misure 2D e 3D della rugosità;
  • correlare la finitura superficiale ai principali processi produttivi;
  • valutare la coerenza tra specifica progettuale, produzione e controllo.
Valore

Perché partecipare

Il corso permette di comprendere come la scelta della rugosità influenzi il comportamento del componente e le modalità di produzione e verifica.

I principali benefici sono:

  • definire requisiti di rugosità coerenti con la funzione del componente;
  • evitare specifiche inutilmente restrittive;
  • comprendere le potenzialità e i limiti dei diversi processi produttivi;
  • migliorare il dialogo tra progettazione, produzione e controllo qualità;
  • interpretare correttamente le prescrizioni previste dalla norma ISO 21920.
Destinatari

A chi è rivolto

Il corso è destinato a:

  • progettisti meccanici;
  • disegnatori tecnici;
  • tecnici di industrializzazione;
  • responsabili di produzione;
  • addetti al controllo qualità;
  • tecnici di laboratorio metrologico;
  • personale degli uffici tecnici;
  • operatori coinvolti nella verifica dimensionale e superficiale.

È consigliata una conoscenza di base del disegno tecnico meccanico.

Contenuti

Programma del corso

01

Il ruolo della rugosità nel progetto

  • Rugosità come requisito funzionale
  • Influenza su attrito, usura e tenuta
  • Relazione tra progettazione, produzione e controllo
02

Concetto di superficie reale

  • Differenza tra forma, ondulazione e rugosità
  • Irregolarità superficiali e loro significato fisico
  • Superficie teorica e superficie reale
03

Normativa di riferimento: ISO 21920

  • Struttura della norma
  • Evoluzione rispetto agli standard precedenti
  • Criteri di valutazione e filtraggio
04

Rugosità a profilo (2D)

  • Principio di misura
  • Parametri principali
    • Ra: significato e utilizzo
    • Rz: utilizzo e confronto
  • Ambiti di applicazione della misura 2D
05

Rugosità areale (3D)

  • Differenza tra misura a profilo e misura areale
  • Introduzione ai parametri (Sa, Sz)
  • Ambiti di applicazione della misura 3D
  • Relazione tra 2D e 3D
06

Rugosità e processi produttivi

  • Tornitura
  • Fresatura
  • Rettifica
  • Lappatura e superfinitura
  • Relazione tra processo e finitura ottenibile
07

Indicazione della rugosità a disegno

  • Simbologia secondo normativa
  • Valori e prescrizioni
  • Interpretazione delle indicazioni
08

Controllo e misura della rugosità

  • Principi di misura
  • Strumenti di misura (profilometri, strumenti ottici)
  • Differenza tra misura 2D e 3D
  • Limiti e condizioni di misura
09

Disegno, produzione e controllo

  • Compatibilità tra specifica e processo
  • Controllabilità delle indicazioni
  • Collegamento tra disegno e verifica
10

Esempi applicativi

  • Scelta della rugosità in funzione dell'applicazione
  • Lettura e interpretazione delle indicazioni
  • Applicazione dei criteri tecnici
Metodo didattico

Come si svolge

Il corso alterna spiegazioni teoriche, esempi pratici e analisi di casi reali, con particolare attenzione alle applicazioni industriali.

La formazione comprende:

  • presentazione multimediale costantemente aggiornata;
  • esempi tratti da disegni tecnici e componenti reali;
  • confronto tra diverse lavorazioni meccaniche e relative finiture superficiali;
  • immagini e filmati dedicati ai principali processi produttivi;
  • esempi di misura con strumenti tradizionali e sistemi ottici;
  • confronto continuo con il docente e discussione di casi applicativi.

L'obiettivo è fornire ai partecipanti una visione completa del ruolo della rugosità lungo tutto il ciclo di vita del componente, dalla progettazione al controllo finale.

Informazioni pratiche

Informazioni

Durata8 ore
PartecipantiMassimo 10
Modalità di erogazionepresso il Centro Tecnologico Arti e Mestieri
Attestatorilasciato al termine del corso
Agevolazioni: opportunità attraverso i fondi professionali
Nota: Qualora il numero delle iscrizioni superi il limite previsto, i partecipanti saranno ammessi in base all'ordine cronologico di ricezione delle iscrizioni.
Approccio operativo

Dalla superficie alla funzionalità del componente

La rugosità superficiale non rappresenta soltanto un valore riportato sul disegno tecnico, ma una caratteristica che influenza direttamente il comportamento del componente durante il suo utilizzo.

Durante il corso viene illustrato come la scelta della finitura superficiale debba essere sempre collegata alla funzione del particolare, al processo produttivo adottato e alle modalità di controllo previste.

L'obiettivo è sviluppare un approccio tecnico che consenta di definire e interpretare le specifiche di rugosità in modo coerente con le reali esigenze del progetto, evitando prescrizioni non necessarie e migliorando il dialogo tra progettazione, produzione e controllo qualità.

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